Recensione Nuvi 760

Prime impressioni

La confezione dell’imballo risulta visibilmente più piccola di quella della serie 3xx ed ha la forma di un parallelepipedo, invece di un cubo; all’interno, comunque, vi è posto l’essenziale, che consiste in:

  • Staffa a ventosa
  • Dischetto biadesivo per supporto cruscotto
  • Cavo alimentazione accendisigari con antenna FM per ricezione TMC
  • Cavetto USB
  • Custodia in pelle
  • Manuale avvio rapido

L’indispensabile c’è tutto, come affermavo poc’anzi. Sarà, però, che sono un cliente pretenzioso, ma nella scatola di un navigatore al top della gamma, mi aspettavo anche “il di più” e magari il superfluo.

Supponevo di trovare, ad esempio, un esauriente libretto di istruzioni, in aggiunta alla guida rapida, che invece è necessario scaricare direttamente dal sito di Garmin. (lo trovate qui: http://www.garmin.it/files/Nuvi%207xx_ManUso.PDF.pdf).

È possibile ricaricare la batteria del navigatore, collegandolo alla presa accendisigari della vettura, oppure lasciandolo collegato alla presa USB del PC; pensavo, inoltre, vi fosse un carica batterie da rete domestica, che permettesse di gestire al meglio la carica della batteria negli orari più opportuni come, ad esempio, si verificava per il modello del Nuvi 350.
Grande assente, infine, nella confezione di un navigatore che come peculiarità che lo contraddistingue dalla massa ha la possibilità di creare e gestire percorsi con fino a 200 punti intermedi, è un software (come Mapsource) che permetta di realizzare e gestire le tracce da PC e quindi caricare direttamente sul navigatore. Chi non bada a spese per avere il meglio, di solito si aspetta di essere viziato e coccolato!

Aprendo la scatola non si può non rimanere affascinati dall’eleganza di quell’oggettino tanto piccolo nelle dimensioni quanto grande nelle prestazioni: compatto, sottile e sobrio, profilo pulito ed essenziale come siamo abituati ad aspettarci dal design Garmin. Maneggiarlo infonde una sensazione di solidità e non, al contrario, di “giocattolino di plastica” come invece trasmettono molti altri apparecchietti elettronici del genere. Salta subito all’occhio la mancanza dell’antenna a “flip” che, ammettiamolo, non era particolarmente fastidiosa. La miglioria ne rende, però, più comodo e pratico l’impiego, specialmente durante l’utilizzo pedonale.

All’accensione

Avviando il gioiellino si accede immediatamente alla schermata del Menù Principale che risulta maggiormente semplificato rispetto a quello della serie 3XX. Visualizziamo, infatti, solo due grosse icone: “Dove si va?” e “Mappa” e più sotto, di dimensioni minori, altre due: “Volume” e “Strumenti” che consentono di regolare il volume e le impostazioni avanzate del navigatore.

Più lineare ed elementare di così non è possibile!! Questa è senza dubbio una caratteristica apprezzabile, specialmente da chi non ha molta familiarità con le “diavolerie elettroniche”.

Devo constatare  in effetti che, facendolo collaudare ad una persona che non abbia mai utilizzato un navigatore, (testato personalmente  su parenti ed amici) anche senza fornire delucidazioni l’utente è in grado di impostare un viaggio verso la meta prestabilita.

Per chi invece, come me, abbia esperienze precedenti con altri navigatori della serie 3XX, si trova inizialmente spiazzato da questa semplificazione estrema. Bisogna navigare all’interno dei vari menù e giocarci per un po’ per giungere ad estrapolare fino ai menù più tecnici che il 760 mette a disposizione,  ma ci si abitua velocemente e chi è al suo primo navigatore si trova senz’altro a suo agio fin da subito.

Non avendo l’antenna richiudibile all’avvio, il navigatore inizia a ricercare i segnali dai satelliti. Trascorsi un minuto o due, se il segnale risulta troppo debole, viene chiesto se continuare la ricerca dei satelliti o se continuare in modalità “Simulazione”. È tuttavia possibile interrompere manualmente la ricerca del segnale satellitare, per procedere subito in modalità simulazione (cliccare su “Strumenti” poi “Impostazioni” “Sistema” cliccare poi sul tasto sotto la scritta “Simulatore GPS” e selezionare ON)

In condizioni normali l’acquisizione dei satelliti risulta abbastanza veloce, diciamo nella norma, e non ho mai riscontrato particolari difficoltà nella ricezione dei segnali, nemmeno con cielo nuvoloso e con accensione “a freddo”  ad una settimana dall’ultimo avvio. Ricevo addirittura i segnali dai satelliti anche all’interno del capannone in cemento armato in cui lavoro!

Solitamente, nel percorrere gallerie il segnale non viene perso; quantomeno diciamo che grazie ad un sistema di simulazione, anche nel caso di un’improvvisa perdita di segnale per qualche secondo, la posizione sulla mappa viene aggiornata mantenendo la velocità che aveva la vettura all’ingresso della galleria, per poi riagganciare il segnale appena fuoriusciti. Nelle gallerie più lunghe la perdita di segnale spesso è inevitabile, però al termine della stessa, il riaggancio è immediato.

Premendo per qualche secondo sulla barra dei satelliti in alto a sinistra si apre una schermata che mostra il grafico dell’acquisizione dei satelliti, comprese tutte le indicazioni utili del caso.

La navigazione

La cartografia prevaricata è la CITY NAVIGATOR EUROPA NT 2008.

Il 760 come gli altri navigatori con il display “Wide”  ha la possibilità di utilizzare per l’immissione dei dati di ricerca, la tastiera in versione QWERTY oltre che la tradizionale in ordine alfabetico, e l’innovazione, che io trovo particolarmente utile, è l’icona a forma di cartella che compare di fianco alla casella di inserimento testo. Se premuta, suggerisce le ultime località digitate, contestualmente alle lettere già inserite nella casella di inserimento.

Durante la navigazione il ricalcolo del percorso è velocissimo; si nota che la posizione del veicolo sulla mappa viene aggiornata in modo più fluido, ed i cambiamenti di rotta vengono segnalati più rapidamente di quanto non avvenisse nella serie 3XX.

Si rileva ancora il classico movimento “a scatti” ma sicuramente meno che in precedenza; merito, probabilmente, del nuovo processore e di una revisione del software di navigazione.

È evidente lo sforzo di Garmin per migliorare questo aspetto della navigazione che è sempre stato indicato come carenza da utenti che usufruivano di un sistema di navigazione TomTom. (Ricordo che la frequenza di campionamento della posizione da parte del satellite è sempre di 1 Hz, ossia di una volta al secondo, solo che TomTom ha ovviato a questa visione “a scatti” con un accorgimento software che fa sembrare lo spostamento molto più fluido.)

Percorrendo alcune strade (per ora solo su alcuni tratti di Tangenziali ed autostrade) compare nella schermata della mappa un segnale che indica il limite di velocità consentito su quel tratto, aspetto particolarmente utile ed efficace per aumentare la sicurezza di chi guida con coscienza, considerata anche la scarsità di cartelli di segnalazione in alcune zone.

Se siete tra quelli che ogni volta, in un Centro Commerciale con parcheggio da 5000 posti auto, perdete la vostra vettura perché non ricordate più dove l’avete posteggiata, c’è una funzione che fa per voi: quando staccate il Nuvi dalla staffa di sostegno questo memorizzerà automaticamente la posizione della vettura!

Gli “Extra”

Eccoci finalmente alla peculiarità di questo navigatore della serie Nuvi: la gestione delle rotte e delle tracce.

La rotta è un percorso creato da una serie di Waypoints, ossia dei punti definiti dall’utente che possono essere stati memorizzati in precedenza oppure ricercati tra quelli già inseriti nel database presente sul navigatore. Ad esempio, possiamo creare un percorso che comprenda: partenza da casa, vai a Milano Corso Sempione 1, poi vai a Monza via Pascoli 1 e poi vai al Ristorante Madonnina di Bergamo.
È possibile creare rotte con 200 punti intermedi: capirete gli innumerevoli vantaggi e gli infiniti utilizzi che questa funzione ci concede.

Si possono creare tragitti in modo semplice ed intuitivo, direttamente dal navigatore dal menù: “Percorsi” selezionando il tasto: “Nuovo” inserendo il punto di partenza ed il punto di arrivo, con la possibilità di aggiungere fino a 200 punti intermedi. È poi possibile riordinare i punti a nostro piacere secondo il percorso da noi stabilito, oppure si può scegliere di far ottimizzare il percorso al processore di calcolo del navigatore che facendo un lavoro complesso di ottimizzazione, creerà il percorso ottimale in termini di tempo e distanze da percorrere.

La funzione  Percorsi è ottima per pianificare viaggi di lavoro o di piacere, gite, visite mirate, ma anche per verificare distanze e tempi di percorrenza.
Quanti km percorro, ed in quanto tempo, partendo da Roma, andando a Milano, passando da Firenze, Genova e Torino? Con la funzione  Percorsi in pochi secondi posso saperlo.

C’è la possibilità di creare delle rotte anche utilizzando il PC e successivamente caricandole sul navigatore. Utilizzando MapSource oppure Google Earth (o qualsiasi altro programma che permetta di creare percorsi su una mappa e di esportarla in formato “GPX”) è possibile pianificare comodamente una rotta che segua i punti di nostro interesse e caricarla sul navigatore, esportandola in formato GPX.

Successivamente dal menù “Dati Utente” selezionando “Importa percorso da file” sarà possibile importare il nostro percorso sul navigatore.

Le possibilità di utilizzo di questa funzione sono infinite e permettono di facilitare di molto la vita; pensate ad un agente di commercio o ad un rappresentante, ma anche ad un corriere espresso o ad un autotrasportatore  che possono predisporre ed ottimizzare secondo le proprie esigenze il percorso da effettuare per raggiungere tutti i clienti. Oppure ancora immaginate le vostre gite domenicali o le vacanze estive… quante volte avreste voluto avere uno strumento simile per prefissare le varie tappe delle visite turistiche?

L’altra funzione che passa più inosservata, ma che invece a me, personalmente piace moltissimo, è il “Registro di viaggio” o “Gestione Tracce”, ossia il salvataggio automatico del tragitto che percorrete mentre il navigatore è acceso.
Le tracce sono la registrazione della nostra posizione, ricevuta dal GPS ad intervalli di tempo definiti. Ogni singolo punto registrato è detto “Punto traccia” o “Trackpoint”.

Ogni volta che avviamo il navigatore e che effettuiamo degli spostamenti, questi vengono salvati in un unico file denominato “Current.gpx” posto nella cartella \Garmin\GPX\ del Nuvi. Aprendo in seguito il file GPX con MapSpurce, oppure con Google Earth, troveremo tutte le tracce dei nostri spostamenti e dei nostri viaggi, suddivise per data ed ora!

Io mi diverto come un matto a rivedere su Google Earth i miei vari tragitti effettuati nel corso del tempo.
Anche in questo caso le possibilità di utilizzo sono molteplici, considerando che poi le singole tracce possono essere trattate singolarmente, convertite in rotte e, se lo vogliamo, modificate, salvate e caricate di nuovo sul navigatore, anche se questa procedura è ancora troppo complicata ed insidiosa per l’utente “medio”.

Chissà quante volte vi è capitato di trovare per caso una strada particolare, magari una scorciatoia oppure una stradina panoramica e di pensare:” Non la ritroverò mai più!”

Ipotizzate anche la possibilità di condividere certi percorsi con amici o colleghi senza dovervi dilungare in impossibili spiegazioni o tracciare improbabili “cartine” con carta e penna! Lo so che lo state pensando: – Ma regalare questo navigatore alla fidanzata o alla moglie per vedere poi che strade percorre e dove si ferma è una cosa da non fare!

È possibile visualizzare le tracce già riportate nel registro di viaggio, direttamente sulla mappa del navigatore selezionando “Mostra” dal menù “Strumenti” “Impostazioni”  “Mappa” “Registro di viaggio”.

Connessione Bluetooth

Per completare uno strumento come questo non poteva mancare la Funzione Bluetooth che permette di trasformare il navigatore in un ottimo vivavoce tramite una pratica connessione Bluetooth.

Mediante il menù: Bluetooth è possibile interfacciare in modo semplice il telefono cellulare al navigatore. Una volta effettuato il collegamento, nel menù principale apparirà, in basso, la piccola icona del telefono che consentirà l’accesso al menù specifico dal quale possiamo interagire con le principali funzioni di chiamata del nostro cellulare, oppure contattare direttamente un punto di interesse, se provvisto di telefono (ad esempio un ristorante).


In conclusione posso affermare di essere molto soddisfatto di questo navigatore e di essere rimasto positivamente impressionato, anche se c’è da lavorare ancora un po’ su qualche aspetto come la gestione delle tracce (sarebbe interessante poter convertire le tracce in rotte direttamente dal navigatore…) posso affermare che il nuvi 760 è un ottimo “compagno di viaggio” su cui fare affidamento per intraprendere i propri viaggi, che siano essi di lavoro o meglio ancora di piacere!

 

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